I R. de M. per il 3° appuntamento dell’anno si tuffano nel “Blu dipinto di blu” della Secca del Capo (isola di Salina).

 

 

I R. de M. per la prima volta in assoluto si immergono fuori dal mare della propria isola e lo fanno in un posto mozzafiato: nel blu dipinto di blu della Secca del Capo, a 3 miglia dalla costa dell’isola di Salina, nello specchio di mare che si affaccia sulle isole di Panarea e Stromboli.

Inizialmente, da programma, era prevista un’immersione nella suggestiva secca antistante il naturale porticciolo di Pollara, ma solo qualche giorno prima, dopo una minuziosa acquisizione di informazioni ed attenta valutazione delle stessa, si è deciso di apportare un cambiamento al programma e di effettuare la 3^ immersione del 2011 alla Secca del Capo, un posto tanto acclamato dai sub ma nel contempo inquietante per via della sua posizione in mezzo al mare, molto distante dalle coste dell'isola di Salina e tanto più dall'isola di Panarea.

Come si può intuire, però, l'idea di un'immersione in un simili luogo è sembrata particolarmente affascinante, inoltre se si aggiunge quel senso di avventura che l'occasione ha innescato allora per i R. de M. diventa uno stimolo in più per vivere questa nuova esperienza. Pertanto, sempre nel rispetto delle regole - in assoluta sicurezza e con il massimo rispetto per le forze della natura, il 16 Luglio 2011 tre sub di questo sodalizio (Marco – Daniele ed Antonio), accompagnati sul luogo da altre 3 soci (Nicolas – Stefano e Maurizio), hanno effettuato quella che ad oggi, senza alcun dubbio, è stata la più bella, suggestiva ed emozionante immersione mai fatta dal gruppo R. de M..

Fino a qualche ora prima della partenza, però, il tempo non sembrava essere molto favorevole per praticare un’immersione tanto impegnativa ma, una volta giunti nel porto di Santa Marina Salina, i 6 amici, vedendo che il mare era bonacciato e praticamente in senza vento, hanno deciso di porre la prora della barca in direzione della Secca del Capo.

Per i partecipanti a questo evento la sveglia è suonata presto, infatti alle 8:20 erano già tutti in barca pronti per partire e solo un piccolo inconveniente ha ritardato la partenza di circa 30 minuti.

Dopo 40 minuti di navigazione si è giunti nel porto di Santa Marina Salina, ove si è provveduto a fare rifornimento di carburante e, senza smentirsi, a comprare delle granite di vero limone accompagnate da delle buonissime brioche fresche.

Dopo la lauta colazione, si effettua un’ultima valutazione e quindi si parte per questa nuova immersione.

Giunti sul posto, grazie anche all’ausilio di un GPS, l’emozione è stata subito tanta e per chi si doveva immergere l’adrenalina è sensibilmente salita.

Lì in mezzo al mare aperto, dove il blu era l’unico colore che la faceva da padrone, l’ancora della barca toccava fondo a solo 8/9 metri sull’apice di una secca che si inerpica fin lì da circa 450 mt. di profondità. Ti guardi intorno e ti rendi conto che sei circondato da tutto le 7 isole che compongono l'Arcipelago delle Eolie ma nessuna di queste PERLE è tanto vicina da poter considerare questa immersione come le altre.

Agli occhi di tutti i presenti si è mostrato uno scenario spettacolare (anche se in parte inquietante): acqua limpidissima che rendeva perfettamente visibile la secca sottostante; branchi di pesci che senza tanta paura si aggiravano sotto lo scafo della barca ed in torno tutte le 7 isole Eolie che si mostravano, anche se a distanza, tutta la loro bellezza; come già detto 7 Perle adagiate su di un velluto di colore blu!

Dopo la vestizione ed un ultimo controllo a tutta l’attrezzatura, Daniele – Marco ed Antonio si tuffano in acqua ed iniziano la loro discesa verso l’apice della secca. Da qui si sposano ad una batimetrica di circa 25/26 mt. ed iniziano a circumnavigare la secca.

Una discesa da 8mt. e 25 mt. fatta lasciandosi spingere dalla pressione e parafrasando la famosa canzone di Domenico Modugno è stato come “volare nel blu dipinto di blu”.

Dirvi quali e quante siano state le emozioni provate là sotto , porterebbe chi scrive a vergare milioni di parole quindi ci si limita a definire il tutto Assolutamente affascinante!

Le foto qui di seguito, comunque, saranno di certo una valida testimonianza di questa bella esperienza e vi permetteranno di comprendere meglio quanto sia stata eccezionale questa 3^ uscita.

Prima, però, per completezza di cronaca è bene concludere dicendo che l’immersione è durata 45 minuti e la profondità massima raggiunta è stata di 28 mt..

Alla fine dell’immersione, prima di ripartire per il rientro, si è rimasti ancora un po’ lì ancorati per mangiare alcuni rustici acquistati da Stefano prima di partire da Filicudi.

Nel salutarvi e lasciarvi alla visione delle immagini scattate nel corso di questo evento, il Presidente dei R. de M., tramite questa pubblicazione ringrazia Marco – Stefano – Nicolas – Antonio e Maurizio per aver partecipato a questo 3° appuntamento e per aver permesso, con la loro presenza, che ciò si realizzasse nei migliori dei modi.

Qui di seguito le suggestive immagini di questa emozionante giornata

 

In navigazione verso l'isola di Salina:

c'è chi discute in merito all'immersione da fare e c'è chi si gode la traversata in assoluto relax.....

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Con al timone Stefano, ci si lascia alle spalle il porticciolo di Pecorini Mare e sullo sfondo l'isola di Alicudi.

 

 

 

 

 

 

 

.... a proposito di relax Nicolas (per capire del perchè si fariferimento a lui vedere cronaca delle precedenti immersioni) questa volta è in buona compagnia.

 

 

 

 

Due immagini di Filicudi

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Alcuni scorci dell'isola di Salina ripresi nel corso della navigazione (viaggio di andata)

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Quest'ultima foto ritrae la contrada Capo (o Punta Capo) di Salina da dove trova origine il nome "Secca del Capo".

 

 

 

 

Dopo una sosta nel porto di Santa Marina Salina per il rifornimento di carburante e per una colazione a base di granita a limone e brioche fresche, si decide definitivamente di dirigersi verso la Secca del Capo per effettuare la 3^ immersione del 2011......

 

 

 

 

 

 

...... Pertanto ecco la prua della barca in diretta verso il largo, rotta nord/nord-est.

 

 

 

 

 

 

Grazie anche al GPS, la secca è stata raggiunta ed ecco come si vedeva l'isola di Salina dalla distanza di circa 3 miglia.

 

 

 

 

 

Nicolas dimostrando buonsenso, visto che è andato a dormire molto tardi, ha deciso di non immergersi, quindi in acqua vanno solo in 3: Marco - Antonio e Daniele, i quali, ancorata la barca, effettuano gli ultimi controlli dell'attrezzatura ed iniziano la vestizione delle mute.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Tutto ok!.... Inizia l'immersione in mare dal colore blu cobalto

 

 

 

 

La discesa seguendo la cima dell'ancora

 

 

 

 

 

 

Ecco come si  mostra agli occhi dei sub l'apice della secca (circa 8/9 mt. dalla superficie)

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Altre immagini della secca riprese da altre batimetriche

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Ma la Secca del Capo è anche ricca di altri colori ed abitata da tante specie di  pesce..... Giudicate voi!

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Alcune immagini dei 3 sub

 

 

 

 

Daniele

 

 

 

 

 

 

Antonio e Marco

 

 

 

 

 

 

Marco con un'asta di fucile da pesca recuperata sul fondo nel corso dell'immersione. Speriamo che colui che la persa almeno stava pescando senza bombole.

 

 

 

 

 

 

 

Antonio con il suo sguardo da Castagnola.... MITICO!

 

 

 

 

 

 

 

 

Altre immagini dei 3 sub, espressive di felicità

 

 

 

Antonio sorridente palesa una sostanziale soddisfazione

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Marco si mette comodamente seduto a guardare dall'alto lo spettacolo della natura che lo circonda.

 

 

 

 

 

 

 

 

Daniele in estasi.

 

 

 

Prima di proseguire, però, dopo aver visto queste ultime immagini, sorge un dubbio: ma l'azoto può ridurre in queste condizioni?

 

Ok!... Sono passati circa 45 minuti, è tempo di risalire.

Si risale come si è scesi, dalla cima dell'ancora in modo da poter fare in massima tranquillità la tappa di sicurezza

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Riemersi

Ecco come si vedono Filicudi (foto in basso a sinistra) e Panarea (foto in basso a destra) i 3 sub appena riemersi

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Ancora immagini di soddisfazione sui volti di chi si è immerso

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Risaliti a bordo ad attenere Daniele - Antonio e Marco, oltre agli altre 3 amici, c'erano anche due vassoi di rustici che sono rimasti lì solo per pochi minuti..... Fame atavica!

 

A questo punto, però, è bene fare un cenno su coloro che nel corso dell'immersione hanno aspettato con molta apprensione sulla barca.

 

 

 

 

Nicolas sulla poppa della barca, all'ombra che fischietta per la gioia di Maurizio, anche lui stile Miami Beach.....

 

 

 

 

 

 

 

 

..... ancora Nicolas molto stanco dalle fatiche provocate dal continuo fischiettio, sdraiato sulla prua al cospetto del sole

 

 

 

 

...... e Stefano?.... Per Stefano vi rimandiamo alle immagini riprese nel corso della navigazione per il ritorno a Filicudi!

 

Sereni e soddisfatti si riparte in direzione Filicudi. Al timone della barca questa volta c'è Daniele, mentre gli altri in assoluto relax si godono il viaggio sdraiati al sole.....

........ a proposito di relax!....Prima dicevamo di Stefano: ecco qua!

 

Prima di salutarvi, ci sembra bello concludere con alcune significative del perché questa immersione è stata definita (riprendendo alcune parole di una nota canzone di Domenico Modugno) un tuffo "nel blu dipinto di blu".

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 Il blu della Secca del Capo

 

DaSte